Descrizione
Gli alloggi oggetto di assegnazione, di proprietà di Comuni e Aziende Casa, potranno essere resi disponibili a seguito della loro ristrutturazione. La manifestazione di interesse potrà essere presentata esclusivamente tramite il modulo online a cui si potrà accedere tramite il link che la Regione pubblicherà alle ore 12 di giovedì 26 sul proprio portale.
L’assegnazione, come spiega la Regione, avverrà in base al regolamento predisposto dai singoli Comuni che potranno anche destinare una parte delle abitazioni a particolari categorie di persone come nuclei familiari presenti nelle graduatorie comunale di accesso all’Erp, nuclei già segnalati o seguiti dai Servizi sociali comunali e in condizione di emergenza abitativa, famiglie interessate da un provvedimento di decadenza dall’assegnazione di un alloggio Erp a causa del superamento dei limiti di reddito o di possidenza mobiliare e nuclei con lavoratrici e lavoratori impiegati nei servizi pubblici.
Possono presentare domanda i cittadini con un Isee tra gli 8.000 e i 35.000 euro. La somma dei redditi dei componenti del nucleo che occuperà l’alloggio non deve essere inferiore a 16.000 euro. Inoltre, i componenti del nucleo non devono essere proprietari di altri alloggi nel territorio regionale. Gli interessati dovranno anche possedere un indice di solvibilità (cioè il rapporto tra canone di locazione dell’alloggio da assegnare e reddito familiare netto) uguale o inferiore al 20% e trasferire la residenza nell’alloggio entro 90 giorni dalla firma del contratto di locazione. Il canone calmierato avrà una durata di sei anni più due. Sono 186, per quanto riguarda il Comune di Reggio, gli alloggi candidati ad essere rigenerati e offerti in locazione a prezzi accessibili a cittadini con reddito medio-basso. A questi se ne aggiungono altri 64, per un totale di 260 appartamenti, dislocati nella provincia di Reggio Emilia. Complessivamente, lo scenario regionale relativo alle disponibilità abitative che saranno interessate da ristrutturazione e successiva assegnazione si compone di ben 1.011 alloggi, mentre ammontano a 30 milioni di euro le risorse utilizzabili in questa prima fase.
La candidatura può essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma regionale, accedendo con SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS) al link: https://territorio.regione.emilia-romagna.it/politiche-abitative/bandi/2026/raccolta-di-manifestazione-di-interesse-rivolto-ai-cittadini-per-alloggi-ers-in-affitto-a-canone-calmierato
Si ricorda che la manifestazione di interesse non è una domanda di assegnazione immediata, ma serve a formare gli elenchi delle persone interessate.
Cosa succede dopo la fase di raccolta delle candidature?
L’avviso è strutturato in due fasi:
- Fase 1 – La Regione raccoglie le candidature pervenute e le trasmette ai Comuni e alle Aziende Casa in cui sono localizzati gli alloggi da affittare per i quali sia stata espressa la candidatura da parte dei cittadini.
- Fase 2 – I Comuni e le Aziende Casa:
- approvano il Regolamento comunale per l’assegnazione degli alloggi sulla base del regolamento-tipo regionale che sarà approvato dalla Regione;
- definiscono la graduatoria secondo il Regolamento comunale;
- assegnano in locazione l’alloggio al nucleo richiedente e gestiscono le locazioni degli alloggi ERS.
Obblighi degli locatari degli alloggi di ERS
I nuclei assegnatari degli alloggi ERS dovranno:
- sottoscrivere la prenotazione dell’alloggio prioritariamente in fase di avvio dei lavori di ristrutturazione dell’alloggio ERS e comunque almeno due mesi prima della data presunta di fine lavori dell’alloggio ERS;
- versare un importo pari a 3 (tre) mensilità del canone di locazione a titolo di caparra confirmatoria ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 1385 c.c a seguito di accettazione dell’alloggio, e prima della stipula del contratto di locazione. Alla firma del contratto, questo importo sarà convertito in deposito cauzionale a garanzia di eventuali danni, morosità o inadempienze contrattuali, che sarà restituito alla fine del contratto, previa verifica dello stato dell’unità immobiliare e dell’osservanza di ogni obbligazione contrattuale;
- trasferire la residenza anagrafica nell’alloggio entro 90 giorni dalla firma del contratto di locazione.
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