Piazza Roma – Campagnola Emilia – 1910

NUOVA PIAZZA ROMA

Spazio pubblico e comunità a Campagnola Emilia

 

IL PROGETTO DI TRASFORMAZIONE DELLA NUOVA PIAZZA

Il Comune di Campagnola Emilia sta lavorando al progetto della nuova Piazza Roma per ridare alla città e alla comunità di Campagnola uno spazio pubblico più bello e più attrattivo completamente rinnovato.

Il progetto è in corso di redazione. Entro l’autunno 2020 si prevede la conclusione dell’iter della progettazione definitiva ed esecutiva e dell’acquisizione di tutti i pareri necessari per affidare i lavori pubblici.

L’idea fondante per ridisegnare la piazza si basa infatti su tre principi:

  • Il ridisegno del suolo e della trama dei percorsi con materiali di pregio, con cui riqualificare e valorizzare la piazza dal punto di vista storico-culturale, e la scelta di materiali e specie attenti al clima che cambia, in grado di migliorare il comfort per il benessere delle persone; 
  • la rinnovata convivenza tra differenti forme di utenti, dando più spazio ai pedoni e ai ciclisti, ma garantendo accesso e sosta a chi si muove con l’auto e usa la piazza per raggiungere le attività e i servizi nel cuore del paese;
  • la creazione di punti attrezzati e attrezzabili per favorire gli usi informali delle persone, gli usi e le attività temporanee e la socialità, la vitalità del mercato;

 

La nuova piazza riqualificata sarà più confortevole dell’attuale: sarà completamente rifatta la pavimentazione sostituendo l’asfalto nero con materiali minerali più naturali, legati alla storia e all’identità del luogo e più efficaci rispetto agli impatti del calore e della canicola estiva; sarà possibile camminare nella piazza grazie a nuovi percorsi più adatti alle persone a piedi e in bicicletta; ci si potrà sedere per riposare e incontrare amici e conoscenti, grazie a nuove panchine e sedute; ma ci saranno nuovi punti ombreggiati per favorire il benessere e la socialità delle persone e aumentare la protezione dal sole nelle afose giornate estive. La piazza sarà ancora più di oggi il luogo della socialità e dell’incontro di Campagnola Emilia, per il mercato settimanale, per le feste di paese, per i tanti momenti conviviali e ludici che sarà possibile organizzare con associazioni, commercianti, gruppi di persone, attività economiche.

Insieme alla parte sopra-suolo della piazza saranno rifatti completamente i sottoservizi affinché la piazza sia dotata di punti di presa della corrente e di smaltimento delle piogge. La nuova pavimentazione sarà comunque carrabile, così da ottimizzare la funzione del mercato cittadino, delle manifestazioni temporanee e l’uso per la sosta.

I lavori di trasformazione dureranno all’incirca due anni: nell’estate 2020 partiranno i primi interventi sulle reti, mentre dalla primavera 2021 si realizzeranno gli interventi sopra-suolo e la nuova pavimentazione di sistemazione della piazza con arredi e attrezzature. 

Il progetto del nuovo spazio pubblico è coordinato dall’amministrazione comunale e sviluppato dagli architetti Corrado Cacciani e Roberto Denti dello studio Arteas e con il paesaggista Matteo Verzelloni, con la consulenza di Elena Farnè per le misure per il clima e il processo di accompagnamento alla comunità locale, con i tecnici di IREN per tutti i sottoservizi e le reti.

 

IL 1° CANTIERE: SI PARTE NELL’ESTATE 2020 DAI SOTTOSERVIZI

Il rifacimento delle reti di servizio – acqua e gas – è la prima opera di trasformazione della piazza Roma. L’intervento è propedeutico alla trasformazione dello spazio pubblico della piazza in corso di progettazione.

Il cantiere dei sottoservizi è concepito in concomitanza con l’uso della piazza da parte di persone e veicoli attraverso un ‘cantiere mobile’, in cui saranno chiuse gradualmente porzioni della piazza per garantire il massimo accesso alle attività e ai servizi e ridurre il disagio delle persone.

Il cantiere delle reti di servizio avrà una durata di circa tre mesi e partirà tra luglio e agosto 2020. Gli interventi prevedono scavi e movimenti di terra su terreno naturale e su strada e relativi ripristini e rinterri, la costruzione di manufatti a servizio delle reti e degli impianti, la posa di condotte di acquedotto e relativi pezzi speciali e apparecchiature, il collegamento della tubazione di acquedotto con condotte in carico, la realizzazione e l’installazione di attrezzature a servizio dei nuovi impianti.

 

IL PROCESSO DI INFORMAZIONE ALLA COMUNITÀ 

Per tutta la durata dei lavori della nuova piazza e durante le fasi di progettazione in corso, l’Amministrazione comunale prevede l’organizzazione di diversi incontri di informazione e accompagnamento rivolti alla comunità locale e l’attivazione di strumenti di comunicazione dedicati. Contestualmente è stato pensato anche il logo e l’identità visiva della piazza così da rendere riconoscibile tutte le informazioni di aggiornamento rivolte alla comunità locale.

 

la piazza sotto le stelle: i martedì sera di informazione sul progetto

Il 7 luglio 2020 e l’8 settembre 2020 sono previsti due incontri serali dedicati all’illustrazione del progetto della nuova piazza.

La prima serata si parlerà dei primi lavori inerenti i sottoservizi della piazza e del programma per le opere sopra-suolo e sistemazione con arredi e attrezzature previsti per l’anno 2021. La serata sarà l’occasione per approfondire alcuni temi che l’amministrazione ha voluto tenere in conto per il progetto, con un particolare focus sul clima che cambia, gli impatti della canicola estiva nei territori di pianura e delle soluzioni da mettere in campo per ripensare gli spazi pubblici e gli spazi aperti della città a misura d’uomo. Sono previsti interventi dell’Amministrazione Comunale, di Teodoro Georgiadis, climatologo del CNR di Bologna, di Luisa Ravanello di Arpae, architetto ed esperta di misure di adattamento climatico. 

La seconda serata sarà illustrato il progetto della piazza, tuttora in corso di redazione e a cui l’Amministrazione sta lavorando da alcuni mesi. La serata sarà l’occasione per approfondire la nuova configurazione dello spazio pubblico che i tecnici del Comune di Campagnola e i progettisti incaricati stanno sviluppando e valutando con la Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici che opera su Reggio Emilia. La serata sarà l’occasione per approfondire la scelta dei materiali, le forme di uso della piazza, la convivenza tra auto e persone, le attrezzature e gli arredi per favorire la socialità e gli elementi per l’ombra. Sono previsti interventi dell’Amministrazione Comunale, degli architetti Corrado Cacciani e Roberto Denti e del paesaggista Matteo Verzelloni.

Entrambe le serate saranno moderate da Elena Farnè. Alle presentazioni seguiranno momenti di confronto e dibattito.

la piazza in mostra: pannelli informativi in municipio

Per tutta l’estate e per tutta la durata dei cantieri saranno allestiti sotto il portico della piazza, all’ingresso del municipio, dei pannelli informativi sul progetto e sui lavori della piazza. Chiunque lo desideri potrà trovare informazioni sulle fasi e sui tempi dei lavori e sulle scelte di trasformazione.

La mostra – con l’evoluzione del progetto e dei lavori – si arricchirà in progress durante il corso dell’anno. I pannelli informativi saranno arricchiti con lo stato di avanzamento del progetto e dei cantieri, dando modo a chiunque e in qualsiasi momento, di aggiornarsi sullo stato della piazza.

 

i cantieri animati: passeggiate di visita durante i lavori

Durante il corso dei lavori della pavimentazione della piazza sono previste delle visite organizzate ai cantieri. I cittadini interessati potranno iscriversi a tre passeggiate che saranno organizzate durante le fasi di avvio e conclusione della piazza e in itinere. Le passeggiate saranno guidate dagli architetti Elena Farnè e Riccardo Tagliaferri all’interno delle quali sarà possibile confrontarsi anche con i progettisti e con i capo cantiere.

Il calendario delle visite sarà organizzato tra l’inverno e la primavera 2021. Le modalità di iscrizione saranno indicate sul sito.

 

Cosa Succede in Città: newsletter elettroniche dedicate alla piazza e sito web del comune 

Tutti gli interessati alla trasformazione della piazza potranno informarsi sul sito https://www.comune.campagnola-emilia.re.it/ e iscriversi alla newsletter del Comune di Campagnola. Durante tutto il corso dei lavori l’Amministrazione fornirà informazioni di aggiornamento periodico. 

Per iscriversi alla newsletter bastano pochi minuti compilando il format a questo link: 

https://www.comune.campagnola-emilia.re.it/i-servizi/comunicazione/

 

CENNI STORICI SU CAMPAGNOLA EMILIA E PIAZZA ROMA

Il paese di Campagnola Emilia era certamente esistente in epoca tardo-imperiale romana (IV- V sec. d.C.): infatti il culto dei santi patroni Gervasio e Protasio viene ricondotto a S. Ambrogio (390 d.C.). La più antica citazione risale ad un diploma del re longobardo Desiderio del 772. Nel 935, a protezione di una corte agricola, fu edificato un castello chiamato ‘Castellazzo’, che fece parte del sistema di fortificazioni del marchese Bonifacio e della figlia Matilde di Canossa, la quale vi risiedette e da qui emanò atti e donazioni (1108). Il Castello fu distrutto intorno al 1371 da Bernabò Visconti, signore di Milano (l’immagine del castello in fiamme è lo stemma del Comune) ed unica superstite resta l’annessa chiesa di S. Andrea, già esistente nel 1052, ora di proprietà privata. Di stile romanico, liturgicamente orientata, presenta nella facciata lesene triangolari e un portale centrale ad arco a tutto sesto; la chiesa ha una singolarissima pianta asimmetrica a due absidi rettangolari e affreschi quattrocenteschi raffiguranti una Madonna in trono con Bambino, S. Andrea, un orante.

Intorno al 1221 sorse nella parte meridionale del territorio il monastero agostiniano della SS. Trinità denominato “Abbazia” o “Badia”. Alla metà del Settecento i livellarii Sabbatini demolirono il monastero e gran parte della chiesa per erigersi un casino di campagna, ancora oggi esistente a fianco dei resti dell’antica chiesa.   L’edificio presenta una facciata a capanna e, sulla copertura, un campanile a vela. La parete settentrionale mostra gli archi a tutto sesto dell’interno, oggi tamponati; pilastri polistili reggono il soffitto a volte a crociera e restano ancora tracce dei bassorilievi dei capitelli in arenaria. Nella sacrestia sono venuti alla luce antichi affreschi che sembrano ritrarre S. Agostino.

Il cuore del paese è Piazza Roma, che mantiene l’impostazione del piano regolatore seicentesco, con la Chiesa parrocchiale dei SS. Gervasio e Protasio a nord, le due ali di case e portici tutti uguali, lo spazio a ponente per la villa Schiattarini, poi Cottafavi e, all’estremità opposta della chiesa, il Municipio, ubicato in quella parte del centro storico che si ipotizza coincidente con il “Palazzo del Signore” del XVII secolo.

La chiesa parrocchiale dei Santi Martiri Gervasio e Protasio fu realizzata nel 1771-72 su una chiesa preesistente. L’interno è caratterizzato da pilastri e lesene decorati a stucchi lucidi ad imitazione del marmo: notevoli le decorazioni del presbiterio, opera di Matteo Campori (1772); i dipinti sono di artisti del Novecento, quali C. Secchi, Cocquio, F. Plessi. L’altare maggiore, in marmi policromi, è opera dell’architetto Cesare Costa (1843).

Sotto il portico di Palazzo Baccarini, il più antico della piazza, si trova una tavoletta in cotto riportante la data 1689; ora nel Palazzo ha sede la Biblioteca comunale.

Di fianco al municipio, sorge la villa Barbanti, costruita nel 1835 dall’architetto Cesare Costa, il quale realizzò anche le trasformazioni della villa Cottafavi (1854) con il loggiato a due piani rivolto al parco, caratterizzato da un colonnato di ordine dorico, sormontato da un altro di ordine ionico; il parco era un vero orto botanico creato da Antonio Conti alla fine dell’Ottocento, con numerose piante autoctone ed esotiche secolari.

Il borgo agricolo poco distante da Novellara, documentato nel 772, appartenne ai Canossa, al monastero di Frassinoro e ai Da Correggio (secoli XIV-XVII). L’importanza dell’abitato deriva dalla costruzione del borgo intrapresa nel 1621 da Siro d’Austria, principe di Correggio. La scenografica piazza Roma è chiusa a nord dalla parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio (secolo XVIII), in parte ricostruita nel 1820 dall’architetto milanese Bartolomeo Rocco. Sul lato di ponente prospettano villa Conti-Cottafavi (1741) con vasto parco retrostante e villa Barbanti (opera dell’architetto Cesare Costa, 1835).

Testi tratti da “Turismo Correggio” e da “Touring Club”