RES

Il Reddito di solidarietà (RES), introdotto in Emilia Romagna con la L.R. 24/2016, è una misura di contrasto alla povertà che prevede un sostegno economico erogato alle persone residenti in Emilia Romagna in condizione di grave povertà. È un sostegno economico, erogato nell’ambito di un progetto di attivazione sociale e di inserimento lavorativo concordato, finalizzato a superare le condizioni di difficoltà del richiedente e del relativo nucleo familiare, tramite il coinvolgimento di tutti i componenti del nucleo.

Il Reddito di solidarietà è concesso dai servizi sociali dei Comuni o delle loro Unioni o da Enti da loro delegati alla gestione della misura. Il progetto viene predisposto dai servizi sociali del Comune, in rete con i servizi per l’impiego e gli altri servizi eventualmente coinvolti, di concerto con i soggetti del terzo settore e della comunità all’interno della quale è inserito il nucleo.

Il Reddito di Solidarietà si integra, anche se le due misure sono mutualmente esclusive, con la misura nazionale di Sostegno per l’Inclusione Attiva, disciplinato dal Decreto del 26 maggio 2016 e successivi atti e comunque con la normativa nazionale vigente in materia, aumentando la platea dei beneficiari.

Il RES sarà erogato ai nuclei familiari in possesso dei seguenti requisiti:

  • requisiti residenza: presenza di almeno un componente del nucleo residente in Emilia Romagna da almeno 24 mesi
  • requisiti economici: ISEE inferiore ai 3.000 euro

I requisiti di accesso saranno verificati sulla base della dichiarazione ai fini ISEE (DSU) in corso di validità.

Per accedere al RES è inoltre necessario che:

nessun componente il nucleo sia già beneficiario della NASPI, dell’ASDI, o di altri strumenti di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria;

che non riceva già trattamenti di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale superiori a 600 euro mensili.

Il sostegno economico verrà erogato attraverso l’attribuzione di una carta di pagamento elettronica, utilizzabile per l’acquisto di beni di prima necessità.

Il modulo di iscrizione al servizio è disponibile nella sezione Modulistica.

Dall’ammontare del beneficio vengono dedotte eventuali somme erogate ai titolari di altre misure di sostegno al reddito (Carta acquisti ordinaria, incremento del Bonus bebé). Per le famiglie che soddisfano i requisiti per accedere all’Assegno per il nucleo familiare con almeno tre figli minori, il beneficio sarà corrispondentemente ridotto a prescindere dall’effettiva richiesta dell’assegno.

Per approfondimenti: http://sociale.regione.emilia-romagna.it/primo-piano/il-reddito-di-solidarieta-e-legge-400-euro-al-mese-per-35-000-nuclei-familiari

L.R. 24/2016 “Misure di contrasto alla povertà e di sostegno al reddito”

Regolamento di attuazione con Decreto del Presidente n°45 il 5 aprile 2017.

 

ReI

Al via dal 1 dicembre 2017 il Reddito di Inclusione (REI) 2018, la misura che sostituisce il Sia (sostegno per l’inclusione attiva) e l’assegno di disoccupazione Asdi. Il Rei diviene pertanto lo strumento unico NAZIONALE di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale

Il Reddito di Inclusione (ReI) è una misura nazionale di contrasto alla povertà. Il ReI si compone di due parti:

  1. un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una Carta di pagamento elettronica (Carta ReI)
  2. un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà.

1) Il beneficio economico è concesso per un periodo massimo di 18 mesi, trascorsi i quali non può essere rinnovato se non sono trascorsi almeno 6 mesi. Dalla durata massima del ReI devono essere comunque sottratte le mensilità di Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA), eventualmente già erogate al nucleo familiare.

2) Il progetto viene predisposto con la regia del Servizio Sociale, che opera in rete con gli altri servizi territoriali (es.  centri per l’impiego, ASL, scuole, etc.), nonché con soggetti privati attivi nell’ambito degli interventi di contrasto alla povertà, con particolare riferimento agli enti no profit.

Il progetto è definito, sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni da parte dei servizi, insieme al nucleo familiare. Esso coinvolge tutti i componenti della famiglia e prevede l’identificazione degli obiettivi che si intendono raggiungere, dei sostegni di cui il nucleo necessita, degli impegni da parte dei componenti il nucleo a svolgere specifiche attività (es. attivazione lavorativa, frequenza scolastica, tutela della salute, etc.).

Il richiedente deve essere residente in Italia da almeno due anni

Il ReI nel 2018 sarà erogato ai nuclei familiari in possesso dei seguenti requisiti:

1) requisiti familiari: presenza di una delle seguenti condizioni:  un componente di minore età;

una persona con disabilità e almeno un suo genitore o tutore; una donna in stato di gravidanza;

un componente che abbia compiuto 55 anni con specifici requisiti di disoccupazione

2) requisiti economici

il nucleo familiare deve essere in possesso di TUTTE le seguenti caratteristiche:

– un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6 mila euro

– un valore ISRE ai fini ReI (l’indicatore reddituale dell’ISEE diviso la scala di equivalenza, al netto delle maggiorazioni) non superiore a 3 mila euro

– un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20 mila euro

un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti, etc.) non superiore a 10 mila euro (ridotto a 8 mila euro per due persone e a 6 mila euro per la persona sola).

Per accedere al ReI  inoltre occorre che ciascun componente del nucleo:

– non percepisca già prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI) o altri ammortizzatori sociali di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria

– non possieda autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità)

– non possieda imbarcazioni da diporto.

Tuttavia, anche se si possiedono tutti i requisiti, non necessariamente si  otterra’  effettivamente l’erogazione del contributo, che dipende anche:

– dall’eventuale fruizione di altri trattamenti assistenziali (esclusi comunque quelli non sottoposti ad una valutazione della condizione economica, come ad esempio l’indennità di accompagnamento) e

– dalla condizione reddituale rappresentata dall’indicatore della situazione reddituale (ISR), al netto dei trattamenti assistenziali in esso considerati.

Chi presenta la domanda di ReI, dal 1° gennaio 2018 (in erogazione a decorrere da febbraio), deve essere in possesso, all’atto della presentazione della domanda, dell’attestazione ISEE 2018.

– chi presenta la domanda di ReI nel mese di dicembre 2017 deve aggiornare la DSU per ISEE 2018 entro il termine del mese di marzo 2018, al fine di evitare la sospensione del beneficio.

In caso di attestazione ISEE con omissioni o difformità, l’INPS si avvarrà della facoltà di richiedere i documenti giustificativi delle predette omissioni o difformità, da presentare entro 30 giorni dalla richiesta, pena reiezione della domanda o decadenza dal beneficio.

 

La domanda va inoltrata  all’ ufficio  FRONT OFFICE SOCIALE  in Piazza Roma n° 12 nei giorni di apertura previo appuntamento telefonando al n° 0522753359.

Il modulo per la domanda è disponibile nella sezione Modulistica.

 

Per approfondimenti :

Circolare_INPS_172_22-11-2017